V. Barbagli s.r.l. - Contabilizzazione divisionale dei consumi idrici - Domande frequentiV. Barbagli s.r.l. - Contabilizzazione divisionale dei consumi idrici - Domande frequenti

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Servizi Residenziali - CALDOAUTONOMO
 

Domande frequenti


1. Caldo e libertà

Come si risolve il problema del caldo ai primi piani e del freddo agli ultimi?
Oggi i condomini dei piani bassi (ed in generale degli appartamenti vicini alla caldaia) non potendo agire sulla temperatura della propria abitazione devono accettare il caldo eccessivo oppure loro malgrado aprire le finestre, impedendo così una corretta distribuzione del calore all'interno del condominio e provocando un consumo inutile di energia. Con la contabilizzazione del calore essi potranno regolare autonomamente la temperatura della propria abitazione intervenendo sulle valvole termostatiche, favorendo in questo modo l'afflusso di calore a quegli appartamenti che ne hanno maggiore necessità (si viene così ad ottimizzare la distribuzione del calore nell'edificio).

E' vero che con questo sistema posso tenere acceso il riscaldamento anche tutto il giorno?
La legge parla chiaro in proposito: qualora in ogni singola unità immobiliare sia effettivamente installato e funzionante un sistema di contabilizzazione del calore e un sistema di termoregolazione è possibile estendere la durata di attivazione dell'impianto centralizzato alle 24 ore (legge 10-91 e DPR 412 del 26.08.93). Così ad esempio i fondi ad uso ufficio potranno avere caldo nelle ore del giorno, mentre gli appartamenti avranno caldo di fatto senza limiti di tempo nelle ore serali. L'assemblea può quindi decidere liberamente e senza vincoli il numero di ore in cui tenere attiva la caldaia, essa infatti consumerà energia soltanto quando il riscaldamento verrà effettivamente usato dalle singole unità immobiliari.

2. Il Risparmio

Chi abita all'ultimo piano andrà a pagare di più perché necessita normalmente di un calore maggiore degli altri?
No, anzi chi abita all'ultimo piano pagherà di meno sfruttando il miglioramento della distribuzione dell'impianto dovuto alla regolazione della temperatura in base alle proprie esigenze, evitando così inutili sprechi. I minori sprechi si trasformano in minor consumo a livello di bolletta generale di energia, tale minor consumo si trasforma in risparmio per tutti i condomini.

Chi passa in casa tutta la giornata andrà a pagare di più perché il costo del riscaldamento è basato sull'effettivo consumo?
No, pagherà comunque di meno sfruttando il minor consumo a livello di tutto il condominio (la bolletta generale del combustibile sarà infatti minore)

Come è possibile risparmiare se vengono aumentate le ore di accensione e di funzionamento del riscaldamento?
Applicando lo stesso principio che ormai tutti noi già utilizziamo nell'uso dello scaldabagno. Sappiamo che se teniamo costantemente acceso lo scaldabagno, diminuiremo gli spunti di energia per riportare la temperature dell'acqua a quella che abbiamo impostato. Anche con l'impianto centralizzato succederà la stessa cosa. L'acqua che non viene richiesta dall'utenza tornerà in caldaia ad una temperatura molto prossima a quella di partenza consentendo così di arrivare più velocemente alle temperature impostate. In breve, quindi, sarà meno oneroso riscaldare l'acqua da circa 60° a circa 80° piuttosto che più volte al giorno da 20-30° a 80°. Così facendo ognuno avrà la possibilità di usufruire prontamente del calore ogni qualvolta sia necessario.

3. I Ripartitori di calore

Il ripartitore di calore sarà installato su tutti i termosifoni?
Si, il ripartitore deve essere installato su tutti i termosifoni.

Che cosa misura un ripartitore di calore?
Il ripartitore misura la quantità di calore ceduta all'ambiente dal corpo scaldante (in questo caso il termosifone), per far ciò utilizza due sensori, uno a contatto con il termosifone ed uno sulla parte anteriore del ripartitore; quando tra le due temperature rilevate vi è una differenza che supera una data soglia, il ripartitore inizierà a misurare il calore che viene ceduto all'ambiente e si interromperà quando questa differenza sarà stata annullata. Il ripartitore fornisce quindi una misura di ripartizione (misura indiretta) del consumo di energia di ogni termosifone, tale dato è usato per ripartire correttamente i costi per il riscaldamento dell'intero edificio.

Cosa succede se si guasta dopo un po' di tempo un ripartitore, o una centralina?
Tutte le apparecchiature installate hanno due anni di garanzia ed è inoltre possibile estenderla per tutta la durata del contratto al costo di pochi euro l'anno.

Possono essere dannose per la salute le onde radio prodotte dai ripartitori?
Assolutamente no, le emissioni prodotte da queste apparecchiature sono circa un millesimo di quelle emesse da un normale telefono cellulare.

Cosa succede se qualcuno tenta di manomette il ripartitore ?
Il ripartitore è installato in modo da non poter essere forzato ed ha un sigillo antimanomissione. Se qualcuno tenta di manometterlo (o accidentalmente lo danneggia), il ripartitore invia un segnale di errore alla centralina, la quale tiene in memoria tutti i dati immagazzinati fino a quel momento rilevando il giorno e l'ora in cui è stato rimosso o danneggiato. Fino a quella data pertanto sarà possibile ripartire le spese in base al consumo effettivo, successivamente si procederà utilizzando un consumo presunto o le differenti opzioni preciste dal contratto di servizio.

Se dopo aver installato CaldoAutonomo vengono sostituiti i radiatori di un appartamento occorre installare tutto nuovamente?
No, è sufficiente far smontare il ripartitore dal vecchio calorifero, farlo installarlare sul nuovo ed effettuare la mappatura e programmazione.

Se su alcuni radiatori sono installati dei copricaloriferi, è ugualmente possibile l'installazione dei ripartitori? Come fanno in questo caso a misurare la temperatura ambiente?
In questo caso è sufficiente installare ripartitori e valvole con particolari sonde in grado di misurare la temperatura dell'ambiente all'esterno del copricalorifero.

4. Le valvole termostatiche

Come funzionano le valvole termostatiche?
Sono valvole dotate di una testina termostatica regolabile manualmente, il cui funzionamento è assimilabile a quello di un termostato ambiente. Esse permettono infatti di mantenere costante la temperatura desiderata per quella stanza impostandola direttamente sulla manopola. La valvola agisce attivando ed interrompendo automaticamente l'afflusso di acqua calda nel calorifero secondo le oscillazioni di temperatura dell'ambiente per mantenerla costantemente al livello desiderato.

E' possibile programmare l'accensione delle valvole?
Si, abbiamo soluzioni che utilizzano valvole crono-termostatiche collegate via radio ad un cronotermostato ambiente attraverso il quale è possibile programmare liberamente accensione, spegnimento e temperature da mantenere per le singole zone dell'abitazione.

5. Come approvare la contabilizzazione in assemblea

Come posso far discutere in assemblea la vostra proposta?
L'amministratore condominiale è obbligato a mettere all'ordine del giorno un argomento di cui ne faccia richiesta anche un solo condomino. Se l'assemblea non fosse in programma, è possibile richiedere la convocazione di una assemblea straordinaria.

La soluzione deve essere adottata da tutto il condominio?
Si, deve essere installata da tutti i condomini allacciati all'impianto centralizzato.

E' necessaria la maggioranza assoluta in assemblea per deliberarne l'intervento?
No, in seconda e regolare convocazione l'assemblea decide a maggioranza dei presenti (Art. 26, comma 5, Legge 10/1991), in deroga agli Artt. 1120 e 1136 del C.C.
 

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