8 aprile 2016 - Firenze Università Pegaso 

CONVEGNO L'EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI EDIFICI IN PREVISIONE DELL'OBBIETTIVO 20-20-20

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Rendere concreta l'idea di Smart City partendo dagli attuali adempimenti normativi per il condominio (contabilizzazione calore - Decreto 102/2014) e per la distribuzione gas (telegestione gas).

Questo è il tema portante del convegno organizzato da ENERGIA MEDIA, in collaborazione con la nostra azienda, per promuovere scelte tecnologiche e di servizio, in ambito smart metering e contabilizzazione del calore (obbligatoria per il Decreto 102/2014), in grado di orientare il condominio verso una concreta applicazione dei principi delle Smart City, evitando scelte "Miopi", che limitano di fatto i vantaggi ottenibili a parità di investimento.


Per scaricare gli atti del convegno cliccare qui


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Corso di formazione ANAP sulla contabilizzazione calore

Barbagli ha sponsorizzato il corso di formazione per amministratori di immobili organizzato da ANAP di Padova venerdì 27/03 sul tema dell'obbligatorietà dell'adozione della contabilizzazione calore entro il 31/12/2016.

Il convegno, ha analizzato i presupporti normativi alla base del "Decreto 102", la Norma UNI 10200, le tecnologie disponibili e la certificazione del dato.


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Normativa in primo piano sulla contabilizzazione dei consumi condominiali

Contabilizzazione calore

30/06/2014 - DECRETO EFFICIENZA ENERGETICA: ammontano a oltre 800 milioni le risorse che il governo stanzia a favore di interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica per conseguire una maggiore efficienza nel settore pubblico, nella produzione industriale e nei consumi domestici. Tra questi l'installazione della contabilizzazione del calore nei condomini dotati di riscaldamento centralizzato, che diviene obbligatoria entro la fine del 2016

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DIRETTIVA 2012/27/UE del 25 ottobre 2012 sull’effi cienza energetica nell’Unione Europea.

Stabilisce un quadro comune di misure per la promozione dell’effi cienza energetica nell’Unione Europea, al fi ne di garantire il conseguimento dell’obiettivo 20-20-20 entro il 2020 (ridurre del 20% le emissioni di gas serra e il fabbisogno di energia primaria, soddisfare il 20% dei consumi energetici con fonti rinnovabili) .
Riguardo la contabilizzazione in edifi ci esistenti la Direttiva si esprime nell’articolo 9:

“Nei condomini e negli edifi ci polifunzionali riforniti da una fonte di riscaldamento/raffreddamento centrale o da una rete di teleriscaldamento [...], sono inoltre installati entro il 31 dicembre 2016 contatori individuali per misurare il consumo di calore o raffreddamento o di acqua calda per ciascuna unità, se
tecnicamente possibile ed effi ciente in termini di costi. Nei casi in cui l’uso di contatori individuali non sia tecnicamente possibile o non sia effi ciente in termini di costi, per misurare il riscaldamento, sono usati contabilizzatori di calore individuali per misurare il consumo di calore a ciascun radiatore [...].”

LEGGE 10 “Norme per l’attuazione del piano energetico in materia di uso razionale dell’energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia”. del 9 gennaio 1991

Articolo 26, comma 5, Legge 10 “per le innovazioni relative all’adozione di sistemi di termoregolazione e di contabilizzazione del calore e per il conseguente riparto degli oneri di riscaldamento in base al consumo effettivamente registrato, l’assemblea di condominio delibera con le maggioranze previste dal secondo comma dell’articolo 1120 del Codice Civile” 

Articolo 1120, comma 2, Codice Civile “i condomini, con la maggioranza indicata dal secondo comma dell’articolo 1136, possono disporre le innovazioni che, nel rispetto della normativa di settore, hanno ad oggetto: [...]”
Articolo 1136, comma 2, Codice Civile “sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio.”


D.P.R. 551 L’articolo 5 rende obbligatoria la contabilizzazione del calore negli edifici di nuova costruzione.

D.P.R. n° 59 Adozione della contabilizzazione in occasione della sostituzione del generatore

Articolo 4, comma 6: e) nel caso di installazione di generatori di calore a servizio di piu’ unita’ immobiliari, [...] al fine di consentire contemporaneamente, in ogni unita’ immobiliare, il rispetto dei limiti minimi di comfort e dei limiti massimi di temperatura interna; eventuali squilibri devono essere corretti in occasione della sostituzione del generatore, eventualmente installando un sistema di contabilizzazione del calore che permetta la ripartizione dei consumi per singola unita’ immobiliare;”

Comma 10: “In tutti gli edifici esistenti con un numero di unità abitative superiore a 4, appartenenti alle categorie E1 ed E2, [...], in caso di ristrutturazione dell’impianto termico o di installazione dell’impianto termico devono essere realizzati gli interventi necessari per permettere, ove tecnicamente possibile, la contabilizzazione e la termoregolazione del calore per singola unità abitativa. [...]”

 UNI 10200 vers 2013

Fornisce i principi e le indicazioni per la ripartizione delle spese in proporzione ai consumi volontari delle singole unità immobiliari al fine di incentivare la razionalizzazione dei consumi e la riduzione degli sprechi.

Contabilizzazione idrica

"Legge Galli” – legge 5 gennaio 1994, n. 36, recante “Disposizioni in materia di risorse idriche” e il successivo Decreto Legislativo 152/2006 hanno contribuito a definire il Servizio Idrico Integrato (“..costituito dall’insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue”) e a dettagliare le norme organizzative e gestionali necessarie per poter effettuare tali attività.

Contatori per ogni unità abitativa

La legge Galli e il relativo decreto attuativo Dpcm 04/03/1996 hanno individuato nei contatori d’utenza (divisionali) uno strumento di “Risparmio idrico”, evidenziando la necessità di “installare contatori per il consumo dell’acqua in ogni singola unità abitativa” in modo da consentire una corretta ripartizione delle relative spese e accrescendo la consapevolezza del consumo.

Dpcm 04/03/1996decreto attuativo della “Legge Galli” prevede (paragrafo 8.2.4), che “Gli impianti di potabilizzazione debbono essere realizzati e gestiti in modo tale che l'acqua immessa in rete abbia, fino alla consegna all'utente caratteristiche di cui al punto 8.2.4.(ndr: qualità delle acque potabili conforme al D.P.R. 24/01/1988). Questo aspetto introduce un’importante correlazione tra servizio erogato (potabilizzazione, ecc.) e conseguente responsabilità con il punto di consegna (o confine), sul quale viene a basarsi la struttura degli oneri riconosciuti all’interno della tariffa del Servizio Idrico Integrato (SII), determinata dall’art. 154 del 152/2006 come “..tenendo conto della qualità della risorsa idrica e del servizio fornito, delle opere e degli adeguamenti necessari, dell'entità dei costi di gestione delle opere e dei costi di gestione delle aree di salvaguardia, nonché di una quota parte dei costi di funzionamento dell'Autorità d'ambito, in modo che sia assicurata la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio secondo il principio del recupero dei costi e secondo il principio "chi inquina paga".